ESTETISTE: Circolare Solarium PDF Stampa E-mail
Lunedì 09 Gennaio 2012 16:10

Come è noto, a decorrere dallo scorso 30 luglio è consentito esclusivamente l’utilizzo delle apparecchiature citate nell’allegato 1 del Decreto Interministeriale del 12/5/2011 n. 110 e devono essere rispettate le caratteristiche tecniche e le regole di utilizzo previste nelle rispettive schede tecnico-informative.
In particolare la scheda n. 7 relativa ai solarium per l’abbronzatura, prevede – oltre alla definizione delle caratteristiche dell’apparecchiatura – una serie di prescrizioni a tutela della salute degli utilizzatori dei solarium.
La prima riguarda l’obbligo di informativa rispetto agli effetti nocivi derivanti dall’esposizione ai raggi UV.
A tal fine si allega un modello che racchiude tutte le informazioni che devono essere trasferite al cliente in occasione della prima seduta abbronzante (allegato 1).
E’ opportuno che il Centro trattenga una copia del documento, opportunamente sottoscritto dal cliente.
Il cliente deve essere altresì fornito di una scheda personale (allegato 2) che riporti la dose assorbita per ciascuna esposizione.
Per determinare detta dose, è opportuno consultare la tabella fornita dal costruttore circa i tempi di esposizione e la durata del trattamento abbronzante.
Infatti la misura della dose efficace indicata nella tabella della scheda individuale, richiede strumentazione specialistica e competenza che sono possedute solitamente dal costruttore del solarium.
Quest’ultimo, in base alle misure effettuate riporta in una tabella i tempi di esposizione corrispondenti alle varie dosi. Conseguentemente, il rispetto dei limiti di dose stabiliti dalle norme, si realizza esponendo il soggetto trattato per una durata corrispondente al tempo di esposizione raccomandato dal costruttore dell’apparecchiatura.

Per agevolare il calcolo della dose assorbita per ciascuna seduta si precisa che la dose erogata espressa in joule per ogni minuto di esposizione è data dal prodotto dell’irradianza efficace per il tempo di esposizione espresso in secondi. Se, ad esempio, l’apparecchiatura produce una irradianza efficace di 0,3 watt/metroquadrato (è il valore massimo consentito) la dose assorbita per minuto sarà di 0,3x 60 = 18 j. In questo caso, venti minuti di esposizione equivalgono ad una dose "assorbita" di 360 joule, che è dunque il valore da riportare nella relativa colonna della scheda individuale.
E’ opportuno che il Centro trattenga una copia della scheda, in modo tale da avere sempre disponibilità della stessa, nel caso in cui il cliente non la porti con sé nelle sedute successive alla prima.

Devono, infine, essere esposti appositi cartelli in maniera ben visibile, nelle immediate vicinanze delle apparecchiature, contenenti indicazioni relative al rischio di effetti nocivi per la salute degli utilizzatori, precauzioni e divieti (allegato 3).

Nel raccomandare un’attenta lettura della scheda n.7, allegata, si resta a disposizione per ogni eventuale chiarimento.