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Acrilammide: nuovo regolamento europeo PDF Stampa E-mail


 

ACRILAMMIDE, NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO PER LA RIDUZIONE NEGLI ALIMENTI COTTI AL FORNO O FRITTI



Il Regolamento (UE) 20 novembre 2017, n.2158 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale UE, “istituisce misure di attenuazione e livelli di riferimento per la riduzione della presenza di acrilammide negli alimenti”.
L’acrilammide è una sostanza riconosciuta come geno tossica e cancerogena, che si forma naturalmente in alimenti ricchi di amidi e asparagina durante la cottura oltre i 120°. Si parla prevalentemente di alimenti ricchi di carboidrati cotti al forno o fritti.
Si è quindi ritenuto necessario garantire la sicurezza stabilendo delle misure atte a ridurne la presenza, non fissando valori limite, ma abbassando quelli di riferimento attuali.


Il Regolamento, interessa tutti gli operatori del settore alimentare che producono e immettono sul mercato i seguenti prodotti:

  1. prodotti a base di patate fresche (chips, patate fritte a bastoncino,…);
  2. snack, cracker e altri prodotti a base di pasta di patate;
  3. prodotti da forno fini (biscotti, gallette, fette biscottate, barrette ai cereali, coni, cialde, pane con spezie, cracker, pane croccante e sostituti del pane;
  4. cereali per la prima colazione (escluso il porridge);
  5. caffè (torrefatto, solubile, istantaneo);
  6. succedanei del caffè con tenore di cereali superiore al 50 %;
  7. succedanei del caffè con tenore di cicoria superiore al 50 %;
  8. biscotti per la prima infanzia e cereali per lattanti;
  9. alimenti per la prima infanzia in vasetto (a bassa acidità e a base di prugne secche);
  10. pane.


Gli operatori che producono e immettono sul mercato gli alimenti sopra citati, devono attenersi alle seguenti disposizioni:

  • applicare le misure di attenuazione previste dal Regolamento;
  • predisporre un programma di campionatura e analisi dei tenori di acrilammide;
  • tenere un registro con le misure di attenuazione applicate;
  • effettuare la campionatura e l’analisi dei livelli di acrilammide in quegli alimenti e registrarne il risultato.


Il Regolamento è entrato in vigore l’11 dicembre 2017, ma si applicherà dall’11 aprile 2018.

 

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