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Rischio legionellosi, arriva il Catasto: sta scadendo l’obbligo di denuncia delle “torri” PDF Stampa E-mail

 

 

Rischio legionellosi, arriva il Catasto: sta scadendo l’obbligo di denuncia delle “torri”

 


Sono uno dei luoghi dove è più facile la trasmissione della legionellosi e, proprio per questo, Palazzo Lombardia ha scelto di “mapparle” per garantire un monitoraggio costante e, soprattutto, per assicurare il massimo della sicurezza ai lavoratori e ai manutentori.

 

Stiamo parlando delle “torri di raffreddamento a umido” e dei “condensatori evaporativi” – entrambi di impiego industriale – per i quali sta arrivando a scadenza l’obbligo a carico dei titolari delle imprese di segnalare la presenza o la nuova costruzione alle amministrazioni comunali, presso le quali è in costruzione un vero e proprio “catasto”.

 

Una data di scadenza è tuttavia impossibile da indicare con esattezza: ciascun Comune ha infatti segnato un diverso giorno sul calendario. Il consiglio per gli imprenditori è dunque quello di consultare con celerità il sito internet della propria amministrazione comunale per evitare di incorrere in brutte sorprese.

 

RISCHIO LEGIONELLA: NEI COMUNI, IL CATASTO DI TORRI E CONDENSATORI
È stata Regione Lombardia, con l’aggiornamento della legge regionale 33/2009 (Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità), ad aver indicato ai municipi l’obbligo di predisporre e curare il “catasto” per tenere sotto controllo il rischio di diffusione della “legionellosi”.

 

LA MAPPA DEGLI IMPIANTI: LE SCHEDE OBBLIGATORIE DI REGIONE LOMBARDIA
Ai Comuni è stato affidato il compito di raccogliere le schede di mappatura degli impianti (predisposte da Regione Lombardia) che i proprietari, o gestori di “torri di raffreddamento”, dovranno poi compilare e restituire all’amministrazione comunale. Con le schede si potranno individuare tutte le torri già presenti nel territorio secondo le tempistiche, una volta completata la prima mappatura, previste dall’articolo 60 bis1 ed eventuali variazioni:

  • ogni nuova installazione delle torri di raffreddamento ad umido e dei condensatori evaporativi, e ogni cessazione permanente, deve essere registrata entro novanta giorni (comma 3);
  • entro il mese di febbraio di ogni anno le informazioni del registro devono essere trasmesse all’Agenzia di Tutela della Salute competente per il territorio (comma 4).

L’insieme delle schede, e il relativo indice, costituiscono il “Catasto delle torri di raffreddamento – condensatori evaporativi”, predisposto in riferimento alle Linee guida ISS e a seguito del confronto tecnico con esperti del Politecnico di Milano – Dipartimento di Energia.

 

CONTROLLI ATS: I DOCUMENTI CHE SERVONO
Tutti i gestori dell’impianto sono responsabili della tenuta dei seguenti documenti da mettere a disposizione del personale delle Ats durante i momenti di controllo:

  • documento di valutazione e gestione del rischio legionella
  • presenza di un piano di autocontrollo per ricerca di legionella e relativi esiti
  • schema dell’impianto, planimetria e documentazione fotografica
  • registro di manutenzione dell’impianto
  • schede tecniche dei prodotti utilizzati per pulizia e disinfezione

 

Per una corretta gestione degli impianti si rinvia alle buone pratiche indicate dalle “Linee guida per la prevenzione e il controllo della Legionellosi” e, in particolare, al paragrafo “5.7. Gestione degli impianti di raffreddamento a torri evaporative o a condensatori evaporativi” che identifica le attività a carico dei gestori per garantire il contenimento del rischio di legionella.


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