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Coronavirus: chiarimenti per il settore alimentare PDF Stampa E-mail

 

 

Chiarimenti applicazione DPCM 11 marzo 2020 settore alimentare


 

A seguito dell’emanazione del DPCM 11 marzo 2020 riguardante ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica del COVID-19, secondo l’art. 1 comma 2 del DPCM rientrano nei servizi di ristorazione e quindi sono sospese fino al 25 marzo 2020 anche le attività di gelateria e pasticceria, pur consentendo la sola fornitura a domicilio nel rispetto delle normative igienico-sanitarie previste per il confezionamento ed il trasporto.

 

Pure le attività di pizzerie , rosticcerie e gastronomie rimangono chiuse, consentendo la sola fornitura a domicilio nel rispetto delle normative igienico-sanitarie previste per il confezionamento ed il trasporto.

Attenzione però che, nel caso in cui l'impresa artigiana svolge anche l'attività di somministrazione di alimenti e bevande con carattere strumentale ed accessorio all'attività artigiana in modo promiscuo nello stesso locale appare chiaro che debba rispettare l’obbligo della chiusura.

Qualora vi sia una separazione funzionale dei locali in cui vengono espletate le due tipologie di attività (produzione+vendita e somministrazione) potrebbe continuare l'attività di produzione e vendita per asporto, impedendo l'accesso al locale di somministrazione.

 

Alla luce di ciò, considerata l’interpretazione normalmente restrittiva degli organi di controllo, consigliamo sempre un confronto preventivo con l’autorità locale di controllo.

 

Le attività di produzione e vendita di pasta fresca e di panificazione anche se non citate nell’allegato 1 (commercio al dettaglio) di fatto possono essere equiparate alle stesse e quindi esentate dall’obbligo della chiusura, fermo restando l'obbligo di garantire l'accesso al locale con il rispetto delle distanze di un metro tra gli avventori. Anche per queste tipologie di attività nel caso in cui si avvalessero della possibilità di poter fornire i prodotti per il consumo sul posto valgono le considerazioni sopra esposte.

 

Sarà nostra cura inviarvi ulteriori comunicazioni rispetto ad altri chiarimenti ed aggiornamenti forniti dagli organi competenti e raccomandiamo ancora in caso di incertezza, di contattare le autorità locali competenti alla sorveglianza e controllo.

 

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