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Ordinanza 521: Regione Lombardia introduce nuove restrizioni PDF Stampa E-mail

 

 

Ordinanza 521: Regione Lombardia introduce nuove restrizioni



Nuova Ordinanza del Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, in vigore da Domenica 5 Aprile, che proroga le misure restrittive introdotte dalle precedenti Ordinanze regionali e introduce alcune novità.

Le ulteriori restrizioni si integrano con quelle previste dal Decreto Governativo e saranno in vigore anch’esse fino al 13 Aprile.


Tra le principali novità:

  • Obbligo di mascherina o, in subordine, qualunque altro indumento a copertura di naso e bocca, contestualmente ad una puntuale disinfezione delle mani ogniqualvolta si esce dalla propria abitazione.

  • In aggiunta alle attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1 del D.P.C.M. dell’11 marzo 2020, sono consentiti il commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio (esclusivamente all’interno degli esercizi commerciali di cui al predetto allegato 1) e il commercio al dettaglio di fiori e piante, esclusivamente con la modalità della consegna a domicilio.

  • Nei giorni festivi e prefestivi è vietata la vendita dei prodotti rientranti nelle seguenti categorie merceologiche:
    - computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici in esercizi non specializzati
    - apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati
    - articoli per l’illuminazione
    - ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico
    - ottica e fotografia

  • L’accesso alle attività aperte è consentito ad un solo componente per nucleo familiare, fatta eccezione per la necessità di recare con sé minori, disabili o anziani.

  • Obbligo per le attività aperte di mettere a disposizione dei clienti guanti monouso e idonee soluzioni idroalcoliche per le mani, prima dell’accesso all’esercizio.

  • La consegna a domicilio dei prodotti è consentita agli operatori commerciali limitatamente alle categorie merceologiche previste dal D.P.C.M. 11 Marzo 2020 integrate dagli articoli di cartoleria/ufficio e da fiori e piante. Come previsto dal Punto 1.12.5 della tabella A del D.Lgs. 222/2016, quando l’attività di consegna a domicilio è accessoria ad altra tipologia di vendita, non occorre alcun titolo di legittimazione aggiuntivo. La consegna a domicilio, deve essere svolta nel rispetto dei requisiti igienico sanitari, sia per il confezionamento che per il trasporto, evitando altresì che al momento della consegna vi siano contatti personali a distanza inferiore a un metro.

  • Si raccomanda la rilevazione della temperatura corporea dei clienti, oltre che del personale, prima del loro accesso, da parte dei gestori degli ipermercati, supermercati, discount di alimentari e farmacie. Se la temperatura rilevata è uguale o superiore a 37,5 °C, la persona deve tornare a casa, limitare al massimo i contatti sociali e contattare il proprio medico curante.

  • Le attività professionali, scientifiche e tecniche di cui ai codici 69 (Attività legali e contabili), 70 (Attività di direzione aziendali e di consulenza gestionale), 71 (Attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecniche), 72 (Ricerca scientifica e sviluppo) e 74 (Altre attività professionali, scientifiche e tecniche) devono essere svolte in modalità di lavoro agile, fatti salvi gli specifici adempimenti relativi ai servizi indifferibili ed urgenti o sottoposti a termini di scadenza. Qualora l’esercizio dei predetti servizi indifferibili ed urgenti o sottoposti a termini di scadenza comporti il contatto diretto con i clienti presso gli studi delle attività, essi devono avvenire esclusivamente previo appuntamento.

  • Le attività di cui ai codici 95.11.00 (Riparazione e manutenzione di computer e periferiche), 95.12.01 (Riparazione e manutenzione di telefoni fissi, cordless e cellulari), 95.12.09 (Riparazione e manutenzione di altre apparecchiature per le comunicazioni) 95.22.01 (Riparazione di elettrodomestici e di articoli per la casa) restano sospese ad eccezione degli:
    - interventi strumentali all’erogazione dei servizi di pubblica utilità, nonché dei servizi essenziali di cui alla Legge 12 giugno 1990, n. 146;
    - interventi necessari per la garanzia della continuità delle attività consentite;
    - interventi urgenti per le abitazioni.

  • Resta sospesa l’accoglienza e la permanenza degli ospiti negli alberghi e strutture simili (codice 55.1). Tali strutture possono permanere in servizio, nel rispetto di specifici protocolli sanitari regionali, per esigenze collegate alla gestione dell’emergenza. È altresì consentita nelle predette strutture ricettive il soggiorno delle seguenti categorie:
    - personale in servizio presso le stesse strutture;
    - ospiti che vi soggiornano per motivi di lavoro in uno dei servizi per cui non è disposta la chiusura o la sospensione dell’attività;
    - personale viaggiante di mezzi di trasporto;
    - ospiti costretti a prolungare il soggiorno per cause di forza maggiore che non consentano il trasferimento nei termini suindicati;
    - soggetti entrati dall’estero e collocati nelle predette strutture, secondo quanto disposto dall’Ordinanza del Ministero della salute di concerto con il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti del 28 marzo 2020;
    - soggetti aventi residenza anagrafica nelle stesse strutture;
    - soggetti che assistono persone malate o ricoverate in strutture sanitarie;
    - soggetti che hanno stipulato, antecedentemente al 22 marzo 2020, un contratto con la struttura ricettiva per il soggiorno nella struttura stessa.

  • E’ consentita la prosecuzione dell’attività per gli alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero (55.90.20).

  • I servizi bancari, finanziari e assicurativi (codici da 64 a 66) devono essere svolti utilizzando modalità di lavoro che favoriscano la prenotazione con appuntamenti.


Resta salvo, per gli aspetti non diversamente disciplinati dalla presente Ordinanza, quanto previsto dalle misure adottate con i precedenti decreti.


 

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