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Decreto Liquidità pubblicato in Gazzetta Ufficiale PDF Stampa E-mail

 

 

Il Decreto Liquidità è in Gazzetta Ufficiale: tutti i provvedimenti per le imprese



«Un intervento senza precedenti per la liquidità al sistema produttivo»: così il ministro dell’economia Roberto Gualtieri a proposito del Decreto Legge sulla liquidità alle imprese che il Consiglio dei Ministri ha pubblicato mercoledì 8 aprile. Un provvedimento che, spiegano da Palazzo Chigi, sarà in grado di mobilitare altri 400 miliardi di euro – 200 miliardi per il mercato interno e 200 miliardi per l’export – che vanno ad aggiungersi ai 350 miliardi già previsti nel Decreto Cura Italia, per «una potenza di fuoco» pari a 750 miliardi di euro complessivi per fronteggiare la crisi causata dall’emergenza Coronavirus.




l nuovo DL contiene, tra l’altro, misure per la sospensione delle tasse e dei contributi per aprile e maggio, gli sgravi per le mascherine e i dispositivi di protezione, lo stop ai termini delle agevolazioni prima casa e il rafforzamento della golden power per difendere gli asset nazionali, oltre all’attesa garanzia fino al 100% sui prestiti alle Piccole e Medie Imprese.

Queste alcune delle principali misure contenute nel decreto:

  • Prestiti 25.000 euro alle PMI: le PMI possono avere garanzia gratuita fino al 100% per prestiti fino a 25mila euro, l’inizio del rimborso del capitale non prima di 24 mesi dall'erogazione e una durata fino a 72 mesi. L'importo finanziato non sarà superiore al 25 percento dell’ammontare dei ricavi del soggetto beneficiario, come risultante dall’ultimo bilancio depositato, o dall’ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della domanda di garanzia ovvero, per i soggetti beneficiari costituiti dopo il 1° gennaio 2019, da altra idonea documentazione, come autocertificazione. Il rilascio della garanzia è automatico e gratuito, senza alcuna valutazione da parte del Fondo; la Banca potrà pertanto erogare il finanziamento con la sola verifica formale del possesso dei requisiti, senza attendere l’esito dell’istruttoria del gestore del Fondo medesimo.

  • Garanzia sui prestiti fino al 100% per Pmi, 90% grandi imprese: Previste garanzie fino al 90% per tutte le imprese, potranno arrivare al 25% del fatturato o al doppio del costo del personale. Per le Pmi la garanzia pubblica sui prestiti è fino al 100% ed è estesa anche alle mid cap e ai professionisti. Prestiti con garanzia al 100% fino a 25 mila euro. Per i prestiti fino a 800mila euro la garanzia è al 100% (di cui 90% Stato e 10% confidi) mentre scende al 90% per i finanziamenti fino a 5 milioni di euro.

  • Garanzie SACE sui prestiti: Sace potrà concedere fino al 31 dicembre 2020 garanzie a favore delle banche e di altre istituzioni finanziarie nazionali e internazionali per finanziamenti alle imprese, di durata non superiore a sei anni, per un importo complessivo massimo di 200 miliardi di euro, di cui almeno 30 miliardi destinati a supporto di piccole e medie imprese. A copertura di tali garanzie viene istituto un fondo al Mef con una dotazione iniziale di 1 miliardo per il 2020.

  • Stop ai dividendi per le imprese: Tra le condizioni per accedere ai prestiti con garanzia Sace quella di non poter erogare dividendi.

  • Sospensione dei versamenti di tasse e contributi per due mesi: Stop ai versamenti Iva, delle ritenute e dei contributi assistenziali e previdenziali e dei premi di assicurazione obbligatoria sul lavoro dipendente per i mesi di aprile e maggio 2020. La nuova sospensione vale per i soggetti con ricavi o compensi fino a 50 milioni di euro relativi all’annualità precedente solo nel caso in cui si verifichi un calo dei ricavi o compensi non inferiore al 33% nel mese di marzo rispetto a marzo 2019 o nel mese di aprile rispetto ad aprile 2019 rispettivamente per la sospensione dei versamenti dei mesi di aprile e maggio. Per i contribuenti che hanno avuto nell’annualità precedente un ammontare dei ricavi o compensi superiore a 50 milioni di euro la percentuale di calo dei ricavi è invece del 50%. Stop previsto anche per i soggetti che hanno intrapreso l’attività economica dopo il 31 marzo 2019.

  • Quasi 10 miliardi di versamenti sospesi: La sospensione dei versamenti fiscali e dei contributi per imprese e professionisti, e delle ritenute dei lavoratori autonomi, per aprile e maggio, arriva a toccare quasi 10 miliardi. Si stima un ammontare di ritenute sospese pari a circa 4,307 miliardi di euro e un ammontare di Iva pari a circa 4,481 miliardi di euro per i due mesi. La stima delle ritenute di acconto non applicate e versate, per i lavoratori autonomi con ammontare di ricavi o compensi non superiore a 400.000 euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso, risulta pari a 462 milioni di euro con riferimento ai ricavi e compensi di aprile 2020 (versamenti a maggio) e pari a 467 milioni di euro con riferimento ai ricavi e compensi di maggio 2020 (versamenti a giugno).

  • Dichiarazione dei redditi a distanza: I Caf e i professionisti abilitati potranno gestire “a distanza”, l’attività di assistenza fiscale o di assistenza per la predisposizione del 730 con modalità telematiche acquisendo la delega sottoscritta dal contribuente.

  • Slitta al 30 aprile l’invio dei Cud: Solo per l’anno 2020 slitta al 30 aprile il termine entro il quale i sostituti d’imposta devono consegnare agli interessati le certificazioni uniche relative ai redditi di lavoro dipendente e assimilati e ai redditi di lavoro autonomo. Non si applicano, pertanto, le sanzioni previste nel caso in cui le certificazioni siano trasmesse in via telematica all’Agenzia delle entrate oltre il termine del 31 marzo 2020, purché l’invio avvenga entro il 30 aprile 2020.

  • Acconti al fisco sui dati del 2020: Quest’anno sarà possibile calcolare gli acconti non sulla base dell’anno precedente (il 2019) ma sulla base delle stime del 2020, tenendo quindi conto già dei danni causati dall’emergenza Coronavirus. La norma prevede che non si applichino sanzioni e interessi qualora gli importi degli acconti non siano inferiori all’80% del dovuto calcolato per l’anno 2020. Niente sanzioni e interessi anche per chi effettua in ritardo i versamenti che scadevano il 16 marzo, prorogati al 20 marzo, purché li esegua entro il 16 aprile 2020.

  • Sospesi fino al 15 maggio i procedimenti PA pendenti: Sospesi fino al 15 maggio i termini dei procedimenti amministrativi pendenti alla data del 23 febbraio scorso o avviati successivamente.

  • Certificati validi fino al 30 settembre: Tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, in scadenza tra il 31 gennaio e il 31 luglio 2020, conservano la loro validità fino al 30 settembre 2020.

  • Sfratti sospesi fino al 30 giugno: L’esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili, anche a uso non abitativo, è sospesa fino al 30 giugno 2020.

  • Giustizia, stop udienze fino all’11 maggio: proroga del rinvio di udienze e sospensione dei termini su tutto il territorio nazionale fino al prossimo 11 maggio.

  • Sgravi per le spese per mascherine e disinfettanti: Il credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro viene esteso anche all’acquisto di dispositivi di protezione individuale (quali, ad esempio, mascherine chirurgiche, Ffp2 e Ffp3, guanti, visiere di protezione e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari), all’acquisto e all’installazione di altri dispositivi di sicurezza per proteggere i lavoratori o per garantire la distanza di sicurezza interpersonale (quali, ad esempio, barriere e pannelli protettivi).

  • Sospesi i termini delle agevolazioni sulla prima casa: Sospesi fino al 31 dicembre 2020 i termini per le agevolazioni fiscali prima casa che torneranno a decorrere dal prossimo anno. La sospensione riguarda in particolare il termine di 18 mesi dall’acquisto della prima casa, entro il quale il contribuente deve trasferire la residenza nel comune in cui è ubicata l’abitazione e il termine di un anno entro il quale il contribuente che ha ceduto l’immobile acquistato con i benefici prima casa deve procedere all’acquisto di altro immobile da destinare a propria abitazione principale, richiesto per non decadere dal beneficio originaria in caso di cessioni avvenute entro 5 anni dall’acquisto. Inoltre viene sospeso il termine di un anno entro il quale il contribuente che abbia acquistato un immobile da adibire ad abitazione principale deve vendere l’abitazione ancora in suo possesso e il termine per il riacquisto della prima casa previsto ai fini della fruizione del credito d’imposta.

  • Più fondi a ospedali Covid per emergenza: Più fondi agli ospedali Covid per gestire l’aumento dei costi legato all’emergenza. Le Regioni, in deroga alle norme di spending review, potranno riconoscere una specifica funzione di queste strutture e prevedere maggiorazioni tariffarie legate agli aumenti dei costi del personale e dell’assistenza alberghiera, cui si aggiunge la gestione di pasti individualizzati, monitoraggio e controllo costante di tipo medico e infermieristico, la sanificazione, il maggiore consumo dei dispositivi di protezione, la formazione del personale.

  • Esentasse la cessione gratuita di farmaci a uso compassionevole: La cessione di farmaci nell’ambito di programmi a uso compassionevole sarà esentasse. In mancanza di farmaci specifici, ai pazienti con Covid-19 vengono somministrati farmaci autorizzati per altre indicazioni terapeutiche nell’ambito di studi clinici oppure farmaci ancora in fase di sperimentazione e che rientrano nei programmi cosiddetti di uso compassionevole.



Il tutto soggetto ad autorizzazione Commissione Europea.

Appena sarà operativa la richiesta dei finanziamenti di euro 25.000 da parte del sistema bancario ne daremo tempestiva notizia.

 

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