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Legge di Bilancio 2021 PDF Stampa E-mail

 

 

Legge di Bilancio 2021



La Legge di Bilancio 2021 contiene molte misure d’interesse per gli artigiani e le piccole imprese. Sono il risultato dell’azione di rappresentanza e delle battaglie condotte in questi mesi da Confartigianato per sostenere gli imprenditori e consentire loro di superare questa fase di crisi. Tra gli interventi più significativi che colgono le sollecitazioni e le aspettative delle piccole imprese spiccano gli incentivi per la ristrutturazione e la riqualificazione del patrimonio edilizio, le misure per favorire la formazione professionale dei giovani e per potenziare il programma Transizione 4.0.

E’ frutto della battaglia di Confartigianato anche la riforma e il potenziamento del Fondo per la prevenzione dell’usura che apre a tutti i Confidi la possibilità di erogare credito.

Altrettanto importante la proroga della disciplina straordinaria del Fondo Centrale di Garanzia e la cosiddetta moratoria legale.

Risultati anche sul fronte degli interventi a sostegno del Mezzogiorno così come per le misure in materia di autotrasporto e di trasporto viaggiatori che recepiscono gran parte delle indicazioni avanzate da Confartigianato.

La battaglia di Confartigianato continua ora sul fronte degli interventi per usare al meglio le risorse del Next Generation Eu, puntando su investimenti in infrastrutture materiali e immateriali di collegamento delle persone, delle merci e delle informazioni, formazione delle competenze e innovazione digitale, semplificazione normativa, burocratica, fiscale, per liberare finalmente le imprese da adempimenti e costi inutili.


Provvedimenti fondamentali per il sostegno delle piccole e medie imprese colpite da una crisi di liquidità senza pari. E proprio sulle misure che possono contribuire ad aumentare la liquidità a disposizione delle aziende si è concentrata la Legge di Bilancio 2021: riduzione dell’Iva, esenzione dall’Imu, credito di imposta Formazione 4.0, finanziamento formazione duale, esonero dai contributi previdenziali, crediti di imposta per superbonus, ecobonus e sismabonus, rifinanziamento della Nuova Sabatini, nuove risorse per il Fondo Centrale di Garanzia, per la liquidità, la moratoria legale e il Fondo antiusura. Non mancano le risorse per l’internazionalizzazione delle imprese, per le aziende dell’autotrasporto e anche per tassisti e Ncc.



Fondo riforma fiscale: il governo ha istituito un fondo di 8 miliardi di euro per il 2022 e di 7 miliardi per il 2023 per sostenere la crescita delle Pmi attraverso l’alleggerimento della pressione fiscale;

Riduzione del cuneo fiscale: viene disposto a regime, ma previsto solo per il secondo semestre 2020, un ulteriore taglio delle tasse per i lavoratori dipendenti;

Riduzione Iva: sarà fissata al 10% sui piatti destinati alla consegna a domicilio o all’asporto;

Estensione della rivalutazione dei beni di impresa ai beni immateriali: misura che permette alle imprese di allineare i beni di impresa ai maggiori valori di mercato;

Perdita del capitale sociale: la norma evita lo scioglimento delle società in presenza di perdite che, nel corso del 2020, saranno particolarmente pesanti a causa dell’emergenza sanitaria;

Trasmissione dei corrispettivi: migliora il sistema di sanzioni per chi viola gli adempimenti sulla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi. Una misura di correttezza ed equità;

Esenzione Imu sui territori colpiti dal Sisma 2012: la proroga del pagamento dell’Imposta Municipale Unica è fissata al 31 dicembre 2021;

Proroga rivalutazione di terreni e partecipazioni: è stata fissata una proroga al 2021 e pagamento di un’imposta sostitutiva all’11%. Norma utile perché punta al contenimento degli oneri fiscali;

Credito di imposta Formazione 4.0: a favore delle piccole imprese ci sarà un bonus maggiore (50% delle spese ammissibili nel limite massimo di 300mila euro). Una misura che sostiene la competitività attraverso l’aggiornamento dei collaboratori in un mercato che richiede competenze tecniche sempre più evolute;

Esonero contributivo per l’assunzione di donne: riconosciuto nella misura del 100% dei contributi a carico del datore di lavoro e nel limite massimo di importo pari a 6mila euro annui. Le donne, che più di altre categorie di lavoratori hanno subito la crisi dovuta dalla pandemia, potranno beneficiare di una misura di carattere strutturale;

Finanziamento formazione nel sistema duale e negli Its: si incrementano i fondi per l’alternanza scuola-lavoro (incremento di 55 milioni per il 2021 e 50 milioni per il 2022) e per gli Istituti Tecnici Superiori (incremento di 20 milioni per il 2021). Misura che punta a ridurre il gap tra scuola e impresa e sostiene gli strumenti cardine che permettono ai giovani di entrare in azienda con una preparazione adeguata alle richieste del mercato;

Fondo esonero contributi previdenziali: la misura permette di ridurre gli effetti negativi causati dal Covid-19 sul reddito dei lavoratori autonomi e dei professionisti per favorire la ripresa della loro attività;

Integrazione salariale: i Fondi di solidarietà bilaterale, tra cui Fsba, saranno rifinanziati per garantire alle piccole e medie imprese risorse per poter reggere alla crisi economica. Le risorse, però, dovranno essere trasferite il più velocemente possibile ai Fondi per garantire i pagamenti alle imprese con la massima tempestività;

Esonero contributivo ai datori di lavoro che non richiedono integrazione salariale: ancora 8 settimane, da usare entro il 31 marzo 2021. Una misura che permette di ridurre il costo del lavoro a favore dei datori che non ricorrono agli ammortizzatori sociali;

Fondo per il sostegno dell’impresa femminile: 20 milioni di euro, per ciascuno degli anni 2021 e 2022, per promuovere e sostenere l’avvio di nuove imprese femminili e rafforzare la struttura patrimoniale di quelli che già ci sono;

Attività di venture capital per progetti di imprenditoria femminile ad alta innovazione: rifinanziato il fondo con 3 milioni di euro per il 2021. Si punta sulle donne e sulla tecnologia;

Superbonus, Ecobonus e Sismabonus: proroga al 30 giugno 2022 degli interventi individuati dall’articolo 119 del DL 34/2020 (Rilancio). Per condomini e IACP per i quali alla data del 30 giugno 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 60%, la detrazione del 110% spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022. Le norme introducono inoltre diverse modifiche alla disciplina vigente al fine della semplificazione e interpretazione per l’identificazione di procedure e tipologie di edificio considerate. Confartigianato Imprese. chiede un ulteriore ampliamento a tutto il 2023 della durata dei bonus per dare a cittadini e imprese la certezza di un tempo ragionevole per programmare ed eseguire gli interventi;

Bonus verde: prorogato per l’anno 2021. Le imprese del verde avranno più tempo a disposizione, ma Confartigianato ha chiesto un allungamento del periodo di proroga;

Nuova Sabatini: rifinanziata la misura che permette di versare l’intera somma del finanziamento alle imprese che lo richiedono. Si punta sulla semplificazione, perché la misura è un fra le più efficaci e apprezzate dai piccoli imprenditori;

Fondi per Pmi creative e cinema: questi settori, colpiti particolarmente dalla crisi pandemica, avranno a disposizione due Fondi per poter contenere gli effetti negativi delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria;

Crediti di imposta per cuochi professionisti (40% delle spese per l’acquisto di beni strumentali durevoli) e aggregazioni aziende agricole e agroalimentari: (40% per il rafforzamento strutturale e tecnologico e il commercio elettronico): sono misure che favoriscono lo sviluppo delle imprese a valore artigiano della filiera agroalimentare, aumentandone le competenze, favorendone l’evoluzione tecnologica e irrobustendone la struttura produttiva;

Fondo Centrale di Garanzia (Fcg), credito imprese e moratoria legale: il primo vedrà l’allungamento a 15 anni delle operazioni finanziarie ammissibili alla garanzia del Fcg entro i 30mila euro; il Fondo di Garanzia Pmi sarà rifinanziato con un incremento – dal 2022 al 2026 – di 4 miliardi di euro; per sostenere la liquidità delle imprese ci sarà la proroga al 30 giugno 2021 delle misure già previste dal Decreto Liquidità; la moratoria legale sarà prorogata fino al 30 giugno 2021;

Estensione operatività Fondo prevenzione usura: i Confidi potranno usare questi fondi per erogare credito direttamente alle imprese, ampliando le finalità e semplificando le modalità di utilizzo del fondo antiusura;

Crediti di imposta Piano Transizione 4.0: proroga a tutto il 30 giugno 2023 e aumento della intensità di aiuto delle agevolazioni concesse. Anche in questo caso, viene dato più tempo alle Pmi per scommettere sull’innovazione e sul cambio di passo tecnologico;

Trasporto merci di prossimità con cargo-bike: credito di imposta per le microimprese e piccole imprese che svolgono trasporto merci urbano. Importo massimo annuale di 2mila euro per ciascuna impresa. Misura che sostiene la diffusione delle piccole attività imprenditoriale e, nello stesso tempo, le modalità di trasporto merci a zero impatto ambientale;

Revisori auto: adeguamento della tariffa. Misura che sostiene i centri di controllo e incentiva l’attività di revisione, per garantire la sicurezza degli utenti e della circolazione stradale;

Risorse traporto scolastico locale: ne sono interessati anche i tassisti e il servizio di Noleggio con conducente. Regioni e Comuni potranno usare le risorse del Fondo a disposizione per il trasporto scolastico ricorrendo anche a taxi e Ncc;

Internazionalizzazione delle imprese: incrementato il fondo per i finanziamenti a tasso agevolato alle imprese che internazionalizzano. Risorse che puntano ad accompagnare gli imprenditori sui mercati esteri con tutto ci che serve: studi di fattibilità export; spese per ufficio, show room, negozio o corner; programmi di assistenza tecnica; partecipazione a fiere; patrimonializzazione delle Pmi esportatrici;

Misure per l’autotrasporto: si confermano le riforme strutturali, la sterilizzazione degli aumenti delle accise della benzina e del gasolio anche per il 2021, il Fondo per il rinnovo del parco veicolare merci e gli incentivi per l’intermodalità. Risorse che puntano anche alla formazione e all’innovazione per affrontare la competizione internazionale.

 


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