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IRI al posto dell’IRES e IVA per cassa PDF Stampa E-mail


Si è tenuto nei giorni scorsi il seminario organizzato da Confartigianato Mantova dal titolo “Dall’IVA per cassa alla delega fiscale”. L’incontro, svoltosi all’hotel La Favorita, ha visto la partecipazione di Andrea Trevisani, direttore politiche fiscali Confartigianato Nazionale e Davide Bassi revisore dei conti, si è parlato dell’IVA per cassa, cioè della possibilità da parte dell’impresa di versare l’IVA soltanto nel momento in cui ha ricevuto il pagamento della fattura che ha emesso; in questo modo la ditta evita di accollarsi l’onere finanziario dell’esborso anticipato dell’IVA, come contropartita però subisce il rinvio della detraibilità dell’imposta relativa ai beni e servizi acquistati al momento dei pagamenti dei relativi corrispettivi ai fornitori. Il vincolo principale per l’adesione è che il volume d’affari non superi i due milioni di euro (al 31.12.2011). La misura può essere già applicata dal mese di dicembre 2012, sia per liquidazione IVA mensile che trimestrale con regime semplificato o ordinario. L’imposta relativa alle fatture emesse diviene comunque esigibile decorso un anno dal momento di effettuazione dell’operazione.  Chi aderisce a questo sistema deve indicare nelle fatture che emette una particolare dicitura di “iva per cassa” con indicazione della relativa norma istitutiva (art. 32bis, dl 83/2012).  Il regime è vincolante per tre anni.

 

Andrea Trevisani  ha messo in evidenza il boom della pressione fiscale che passerà dall’attuale 44,7% al 45,3% nel 2013, battendo il record del 1997; ma considerando il sommerso arriverà al 54,5%, inoltre, ha richiamato l’attenzione sugli interventi della manovra Monti es. correzione del deficit, deducibilità IRAP per giovani e donne,  sulle problematiche legate all’IMU sugli immobili produttivi ipotizzato con aliquote del 7,6 per 1000. Ha posto l’accento sul “macigno della burocrazia”  dall’inizio della legislatura, infatti,  sono state introdotte 189 norme fiscali con impatto burocratico: 1 ogni 7 gg. “Nella delega fiscale – sottolinea Trevisani – sono  state accolte numerose richieste di Confartigianato  che hanno riequilibrato la delega inizialmente troppo calibrata sulle esigenze delle grandi imprese, e nel medio periodo è prevista una riduzione della pressione fiscale.”

 

Come nota positiva si rileva che le nuove risorse che ogni anno affluiscono al bilancio dello Stato a seguito del riordino delle agevolazioni fiscali e dalla lotta all’evasione fiscale vanno ad alimentare il fondo destinato a ridurre la pressione tributaria. La prospettiva a cui tende il Governo è l’introduzione di norme finalizzate ad assimilare al regime dell’IRES la tassazione delle imprese soggette ad IRPEF, introducendo l’IRI (imposta sui redditi dell’imprenditore). Il Governo è orientato a introdurre norme di semplificazione degli adempimenti tributari e un riordino dei regimi fiscali ovvero all’istituzione di regimi semplificati per le piccole imprese

 

 

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