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Costo dell'energia reattiva


COSTO DELL'ENERGIA REATTIVA


L’assorbimento dell’energia reattiva da parte di motori, trasformatori, lampade a fluorescenza, ecc, non produce lavoro in quanto solo l’energia attiva produce tale effetto. L’energia reattiva dell’utenza provoca però maggiori consumi ed impegno sulle linee Enel, che addebita tali maggiori costi all’utente, tramite penali per basso fattore di potenza cosfi (Cosfi è pari ad 1 per i carichi resistivi, mentre è pari a 0 per i carichi totalmente reattivi). L’energia reattiva si misura in kvarh, e non vi sono penali se il cosfi = 0.9, cioè se i kvarh sono inferiori al 50% dei kWh consumati. Se il Cosfi è compreso tra 0.9 e 0.8, cioè se i kvarh sono compresi tra il 50% ed il 75% dei kWh consumati, vi sono delle penali per ogni kvarh registrato. Se il Cosfi è invece minore di 0.8, cioè se i kvarh sono superiori al 75% dei kWh consumati, le penali su ogni kvarh registrato sono ancora maggiori. La soluzione per non pagare tali penali è quella di istallare idonei condensatori di rifasamento in parallelo all’utenza, allo scopo di produrre sul posto l’energia reattiva di cui le apparecchiature hanno bisogno per funzionare.

 

 

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