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Reverse charge bocciato dall'UE, ma solo per la grande distribuzione PDF Stampa E-mail

 

 

REVERSE CHARGE BOCCIATO DALL’UE,
MA SOLO PER LA GRANDE DISTRIBUZIONE


La Comunità europea boccia il reverse charge, ma solo per la grande distribuzione; per le imprese artigiane il provvedimento per il momento è destinato a restare operativo: Confartigianato Mantova riassume così la situazione attuale per quanto riguarda l’inversione contabile. Vietato cantare vittoria dunque: di bocciatura si parla, ma solo parziale.

Nel dettaglio, Confartigianato Mantova precisa che il reverse charge risulta inattivo relativamente alle cessioni di beni effettuate nei confronti di ipermercati, supermercati, discount alimentari. La Commissione europea ha, infatti, bocciato la misura e nessuna deroga sarà concessa all'Italia per l'applicazione del meccanismo.

Secondo la Comunità, non è dimostrato che la misura richiesta contribuisca a contrastare le frodi; addirittura, ritiene che il meccanismo potrebbe implicare seri rischi di frode a scapito del settore delle vendite al dettaglio e a scapito di altri Stati membri.

Confartigianato Mantova evidenzia che tale bocciatura è un segnale contro scelte sbagliate in materia di IVA e ribadisce la propria contrarietà a tutte quelle misure che colpiscono la liquidità delle imprese: il riferimento è anche allo split payment, già in vigore dal 1° gennaio 2015, ma per il quale l'Italia è in attesa di una specifica autorizzazione. Vale la pena ricordare che Confartigianato Mantova, tramite il suo gruppo edili Anaepa, ha già avviato un'azione in sede comunitaria per evidenziare che lo split payment non risponde ai principi che le misure di deroga, concesse dalla Comunità, dovrebbero avere: lo split payment, infatti, non è una misura temporanea, né necessaria per contrastare l'evasione in quanto coinvolge i soggetti che comunque emettono la fattura elettronica, ed è privo della proporzionalità richiesta nel confronto tra il vantaggio recato allo Stato e gli oneri posti a carico degli operatori coinvolti.

«I motivi che hanno portato alla censura del reverse charge – precisa il Presidente di Confartigianato Mantova Lorenzo Capelli - esteso alla grande distribuzione devono far riflettere il Governo in merito allo split payment. Provvedimenti come questi colpiscono la liquidità delle aziende artigiane: soltanto lo split payment, ad esempio, ha un prezzo molto alto per le imprese italiane, che equivale addirittura a 230 milioni di euro».

 

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