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Crollo dell’export “made in Mantova”: Confartigianato lancia l’allarme PDF Stampa E-mail

 

 

CROLLO DELL’EXPORT “MADE IN MANTOVA”:
CONFARTIGIANATO LANCIA L’ALLARME


Mantova, 25/06/2015. Nonostante nel primo trimestre 2015 le esportazioni nei settori delle micro e piccole imprese crescano del 4,1% a livello nazionale rispetto al +3,1% registrato dall’export totale manifatturiero, per le imprese mantovane il dato è negativo, attestandosi al -8.5% rispetto al +8,8% del totale manifatturiero. È questo il risultato dell’ultimo monitoraggio effettuato dall’Osservatorio di Confartigianato Lombardia ed elaborato dall’Osservatorio di Confartigianato Mantova.

Negli otto settori a maggiore concentrazione di micro e piccole imprese per cui si rilevano esportazioni (prodotti alimentari, articoli di abbigliamento, articoli in pelle, legno e sughero, prodotti della stampa, prodotti in metallo, mobili e prodotti delle altre industrie manifatturiere) nel primo trimestre del 2015 l’export mantovano vale 442,5 milioni di euro, pari all’1,7% dell’export di MPI italiano. Positivo l’export lombardo, che vale 6.090 milioni di euro, pari al 23,4% dell’export totale manifatturiero italiano; la Lombardia si conferma la quinta regione italiana dove si verifica la maggiore dinamica dell’export nei settori di MPI.

Mantova si rivela la città meno propensa all’esportazione della Lombardia, seconda solo a Lodi (62,2 milioni il valore dell’export, pari allo 0,2%). A pesare particolarmente sul dato negativo mantovano è la contrazione del mercato russo: se Stati Uniti e Europa hanno applicato sanzioni economiche per la vicenda ucraina, da Mosca hanno risposto con un blocco alle importazioni dai principali paesi occidentali. A rimetterci, ovviamente, sono quelle micro e piccole imprese che esportano l’eccellenza della produzione artigiana a Mosca e dintorni. Senza il calo della Russia, l’export mantovano nei settori della MPI avrebbe registrato una perdita “solo” del 4,1%. Per quanto riguarda la Lombardia, il mercato russo vale 1,4 punti di mancata crescita dell’export.

 

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