Bando Imprese Storiche verso il Futuro
BANDO IMPRESE STORICHE VERSO IL FUTURO 2026 REGIONE LOMBARDIA
BENEFICIARI
Potranno presentare domanda le imprese lombarde in possesso dei seguenti requisiti:
a) essere iscritte nell’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione di cui all’art. 148 ter della legge regionale 6/2010;
b) avere la sede legale e/o operativa oggetto di intervento sul presente bando iscritta e attiva al Registro Imprese delle Camere di Commercio della Lombardia.
Non potranno presentare domande le “imprese assegnatarie” di un contributo per la precedente edizione “Bando Imprese storiche verso il futuro 2025”.
PROGETTI AMMISSIBILI
Sono ammissibili al cofinanziamento investimenti per le seguenti tipologie di progetto:
1. RIQUALIFICAZIONE DELL’UNITÀ LOCALE DI SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITÀ
a) Rinnovo degli spazi (compreso l’ampliamento in locali attigui, purché riconducibili alla medesima unità locale) e degli allestimenti per migliorare la funzionalità e l’attrattività. Le
attività riconosciute come negozio-locale-bottega storica e insegna storica e di tradizione devono mantenere le qualità strutturali, le caratteristiche storiche e l’impatto visivo
originario di locali e arredi, anche a seguito dell’intervento di rinnovo.
b) Introduzione di tecnologie e impianti innovativi, inclusi quelli per la riqualificazione energetica e il miglioramento della sostenibilità ambientale.
c) Progetti finalizzati ad accrescere l’attrattività dei centri urbani e degli addensamenti dei luoghi storici del commercio.
2. RESTAURO E CONSERVAZIONE
a) Restauro e conservazione di strutture (soffitti, pavimenti, eventuali affreschi, …) di particolare interesse storico, culturale, artistico, architettonico presenti all’interno
dell’unità locale;
b) Restauro e conservazione di arredi mobili storici e/o di pregio, di insegne storiche e/o di pregio, di vetrine di pregio per il fronte stradale;
c) Restauro e conservazione di attrezzi, utensili e macchinari di particolare pregio e/o riferiti a tecniche di produzione tradizionali, inclusi interventi di “revamping”.
3. INNOVAZIONE
a) Progetti innovativi destinati al miglioramento dei processi, dei prodotti e dei servizi offerti dalla storica attività;
b) Progetti di manifattura innovativa;
c) Introduzione di soluzioni digitali per la gestione del magazzino;
d) Acquisto e implementazione di soluzioni ad alto impatto innovativo e tecnologico per l’artigianato digitale;
e) Progetti di sviluppo di servizi condivisi tra due o più attività storiche e di tradizione (es. consegne).
Gli interventi devono essere realizzati unicamente presso l’unità locale riconosciuta e iscritta nell’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione.
Ciascuna impresa può presentare una sola domanda di contributo. In presenza di più unità locali riconosciute e iscritte nell’elenco regionale, l’impresa dovrà indicare la sede oggetto dell’intervento.
La domanda può riguardare progetti relativi a uno o più degli ambiti di intervento previsti.
SPESE AMMISSIBILI
Sono ammesse a contributo le spese in conto capitale per l’acquisto e relativa installazione (ivi compresi montaggio e trasporto) al netto dell’IVA elencate di seguito:
a) l’acquisto e la relativa installazione (ivi compresi montaggio e trasporto), al netto dell’IVA, di allestimenti, attrezzature, arredi funzionali alla riqualificazione dell’unità locale;
b) interventi innovativi di efficientamento energetico (coibentazione, sostituzione di serramenti, climatizzazione e riscaldamento);
c) realizzazione o rifacimento di impianti (a titolo esemplificativo: elettrico, termico, idrico, di sicurezza, di domotica, di robotica);
d) opere murarie e assimilate, funzionali a interventi di riqualificazione, restauro e conservazione;
e) acquisto di licenze software e/o moduli e-commerce per la durata del progetto;
f) installazione di connettività dedicata;
g) acquisto di soluzioni e sistemi digitali per l’organizzazione del back-end;
h) acquisto di soluzioni e sistemi digitali a supporto dell’omnicanalità e per lo sviluppo di servizi di front-end e customer experience nel punto vendita;
i) acquisto di tecnologie e/o soluzioni digitali per l’integrazione tra saper fare tradizionale e innovazione dei processi produttivi;
j) interventi di restauro e/o conservazione di decori, di arredi mobili storici e/o di pregio, di insegne storiche e/o di pregio, di vetrine di pregio per il fronte stradale, di attrezzi, utensili e macchinari di particolare pregio e/o riferiti a tecniche di produzione tradizionali, compresi interventi di revamping.
Non sono ammessi a contributo interventi di sola manutenzione ordinaria e/o di mero adeguamento agli obblighi di legge.
Le spese dovranno essere fatturate e quietanzate (fa fede la data di emissione della fattura e del pagamento) a partire dal 16/04/2026 ed entro e non oltre il 30/09/2027.
Non sono ammissibili le spese sostenute a valere su contratti di locazione finanziaria (leasing).
AGEVOLAZIONE
Contributo a fondo perduto pari al massimo del 50% delle sole spese considerate ammissibili al netto di IVA.
Il contributo è concesso nel limite massimo di 30.000,00 euro e l’investimento minimo è fissato in 5.000,00 euro al netto di IVA.
TEMPISTICHE
Presentazione domande a partire dalle ore 11.00 del 12 maggio 2026 ed entro le ore 16.00 del 16 giugno 2026.
L’assegnazione del contributo avverrà sulla base di una procedura valutativa con graduatoria finale.
Riferimenti Contatto
| bandi@confartigianato.mn.it |
